Una vita di studio dedicata alla Cina

Adriano Màdaro, giornalista e scrittore, è uno dei massimi esperti mondiali della Cina dove, negli ultimi  trentatrè  anni, ha compiuto 162  viaggi con lunghi soggiorni e percorrendo anche le regioni più remote, dalla Mongolia al Tibet, dalla Manciuria all'isola di Hainan.
Terminati gli studi universitari con una tesi di Dottrine Politiche sulla Rivoluzione Cinese, si è dedicato al giornalismo pubblicando monografie sull'Estremo Oriente per l'Istituto Geografico De Agostini di Novara, dirigendo testate di vario genere, spesso inviato speciale soprattutto nell'area Cina-Corea-Giappone.
Nell'autunno 1977 è stato invitato dal Governo americano a visitare gli Stati Uniti quale esperto sulla Cina incontrandosi con i maggiori sinologi delle Università di Washington, Harvard, Stanford e New York e con gli esperti della Libreria del Congresso.


Il decreto di nomina nel Consiglio direttivo
permanente della CAIC (2 giugno 1991)

Il decreto di nomina a Rappresentante Ufficiale
della CAIC in Italia e in Europa
Nel 1988 è stato il primo giornalista occidentale a viaggiare nella Corea del Nord fino al 38° parallelo e nel 1990 ha assistito alle prime elezioni democratiche della Mongolia a Ulan Bator. Membro del Consiglio direttivo del CEVESCO (Centro Veneto di Studi sulle Civiltà Orientali) dell'Università di Venezia, dal 1991 è l'unico membro non cinese del Consiglio direttivo permanente dell'Accademia Cinese di Cultura Internazionale, con sede a Pechino
Nell'ottobre di quell'anno ricoprì la carica di direttore del Simposio Internazionale su Marco Polo ospitato nella Città Proibita.

E' autore, tra gli altri, dei seguenti volumi: Mao in prima pagina (1977) Cina, 700 anni dopo Marco Polo (1980), Gran Catai (1983), Viaggio in Cina (1986), Welcome Cina (1988), Nel Grande Ignoto Paese al di là della Muraglia (1989), Fiori di carta-Poesie dalla Cina (1990), Autunno in Corea (1990), Le giornate di Tien An-men (1990), La Rivolta dei Boxer (2001). Pechino 1900 (edizione cinese de "La Rivolta dei Boxer" People's Editions - Pechino 2006), Un giornalista italiano testimone a Pechino (People's Editions - Pechino  2008)

Nel Febbraio 2002 viene nominato Rappresentante Ufficiale dell'Accademia Cinese di Cultura Internazionale per l'Italia e l'Europa.

Sta ora lavorando a un'opera storica monumentale su "Pechino, capitale del Celeste Impero"

Nel Luglio 2002 é invitato a ordinare una Mostra storica sulla vecchia Pechino nel restaurato studio imperiale "Huafangzhai" del Parco Beihai. Tra gli sponsor il Governo Municipale di Pechino.

Nel Maggio 2003, durante l'epidemia di SARS é a Pechino, consulente dell'Ufficio Informazione del Governo Municipale, quale giornalista esperto in media internazionali.

Nel Settembre 2003 é nominato congiuntamente dall'Accademia Cinese di Cultura Internazionale e dalla Fondazione Cassamarca di Treviso direttore del Progetto e delle Grandi Mostre "La Via della Seta e Duemila Anni di Civiltà Cinese" che saranno allestite a "Casa dei Carraresi" tra il 2005 e il 2012.

Nell'Ottobre 2003 é invitato dal Ministero degli Affari Esteri, attraverso l'Istituto Italiano di Cultura presso l'Ambasciata d'Italia a Pechino, a partecipare quale giornalista esperto sulla Cina alla "Terza Settimana della lingua italiana nel mondo", tenedo conferenze nelle Università di Pechino e di Canton.

Nell'autunno 2003 il canale televisivo "Beijing TV" ha realizzato un cortometraggio della durata di due ore diviso in due tempi intitolato "Il moderno Marco Polo" dedicato alla vita di Adriano Màdaro e alla sua attività culturale in Italia e in Cina. La troupe televisiva  è venuta appositamente in Italia per girare i "capitoli" relativi alla sua vita privata.

Nel 2005/2006 ha curato la prima mostra del ciclo "La Via della Seta e la Civiltà Cinese" allestita a Casa dei Carraresi di Treviso con  il titolo "La Nascita del Celeste Impero" e  nel  2007/2008 la seconda intitolata "Gengis Khan e il Tesoro dei Mongoli".

Nel luglio  2006 è stata pubblicata a Pechino dalle People’s Editions (Edizioni del Popolo)  l’edizione cinese del suo volume sulla Rivolta dei Boxer con il titolo “Pechino 1900” che è stato distribuito in tutte le librerie della Cina.

Nell’ottobre 2008 viene pubblicato dalle People’s Editions il volume “Un giornalista italiano testimone a Pechino: 1976-2008” con un lungo testo introduttivo e una scelta di 200 fotografie a colori da lui scattate in Cina nei 32 anni di viaggi e soggiorni. L’opera è stata scelta fra 3000 proposte avanzate dalle numerose case editrici cinesi per celebrare i trent’anni di riforme economiche.

La terza puntata del progetto espositivo che ha avuto  per titolo "I Segreti della Città Proibita-Matteo Ricci alla Corte dei Ming”  è  dedicata alla Dinastia dei Ming (ottobre 2009-maggio 2010)

Nel febbraio 2010 una troupe delle produzioni cinematografiche “X Stream”, società mista Cina-Hong Kong specializzata nella realizzazione di programmi televisivi, ha realizzato  una lunga intervista con Adriano Màdaro,  riguardante la sua ultratrentennale attività culturale con la Cina.  Il documentario verrà distribuito alle principali stazioni televisive cinesi a partire dall’autunno di quest’anno, in coincidenza con le celebrazioni del quarantennale dell’apertura delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Cina, per le quali Adriano Màdaro è stato scelto come  autorevole testimonial. La troupe, guidata dal famoso produttore cinematografico Chow Keung di Hong Kong, e composta dalla regista Emily Tang e da due operatori televisivi di Pechino.

Nel 2011/2012  la quarta mostra "Manciù, l'Ultimo Imperatore" concluderà il ciclo dedicato alla Cina e dal  2013 curerà, sempre a Casa dei Carraresi, tre mostre dedicate all’India  alle quali seguirà nel 2017 una mostra sul Giappone.

Vive e lavora tra Treviso e Pechino.


Màdaro con Li Shuxian,
la vedova dell'Ultimo
Imperatore Pu Yi

Màdaro con Mao Xinyu,
nipote del Presidente
Mao Zedong

Màdaro con Wang Daguan,
il pittore dei
rotoli "Lao Beijing"