LA RIVOLTA DEI BOXER
Pechino 1900

Nel centenario della tragica estate di Pechino, che vide l'assedio delle Legazioni straniere da parte di un movimento insurrezionale xenofobo ispirato dalla Corte Manciù, l'Autore ripercorre il diario di quei 55 giorni inquadrando gli avvenimenti in una luce storica nuova, priva di pregiudizi.

Venuto in possesso dei documenti contenuti nella "valigia diplomatica" del ministro italiano dell'epoca, il marchese Giuseppe Salvago-Raggi, testimone diretto insieme alla moglie dell'assedio e delle estenuanti trattative, l'Autore mette insieme un racconto storico avvincente con una vastissima preziosa documentazione fotografica in gran parte inedita.

Chi erano i Boxers? Quali erano i veri ruoli delle Potenze allora presenti in Cina, alcune delle quali responsabili di violente aggressioni militari contro le province dell'Impero? Oltre a questi interrogativi, che riaprono a distanza di un secolo il dibattito su un episodio tanto drammatico, viene ricostruito il diario dei 55 giorni di Pechino attraverso il riesame delle testimonianze rese dai diversi "fronti", e non più soltanto dalla saggistica anglosassone che per tutto il Novecento ha monopolizzato l'informazione, mettendo in seconda linea protagonisti come Giuseppe Salvago Raggi che, al contrario, nell'intera vicenda fu attore di primo piano.

Sondate tutte le fonti disponibili, messa a confronto una vasta bibliografia e data voce ai testimoni, il racconto viene collocato nello scenario contraddittorio degli ultimi anni dell'Impero cinese, con la ricostruzione dei prodromi storici, sociali, economici e culturali dell'epoca. Chi aveva interesse a provocare i disordini, culminati con l'assassinio del ministro tedesco, la cui morte fu stranamente annunciata cinque giorni prima dalla stampa britannica? Un libro di importanza storica fondamentale che riapre, un secolo dopo, una serie di dossier diplomatici scottanti e che spiega il crollo dell'Impero Celeste, aprendo l'orizzonte alla comprensione della storia della Cina moderna.