MURA E MONUMENTI DELLA VECCHIA PECHINO

Le grandi trasformazioni urbanistiche che hanno cambiato le capitali europee nell'arco di cinque secoli, dal 1500 al 1900, trasformandole da città medievali a città moderne, adattate via via ad accogliere il traffico e l'urbanizzazione prima dell'artigianato, poi della nobiltà, infine della borghesia, sono un fenomeno estraneo a Pechino. Questa capitale, unica al mondo a sorgere non sulla riva di un grande fiume ma sul limitare di un grande deserto a ridosso di montagne scarsamente protettrici, tanto da ispirare la costruzione della Grande Muraglia, è rimasta intatta per molti secoli. Ancora negli anni Quaranta del Novecento era singolarmente cintata di possenti mura alte dieci metri e larghe altrettanto, quadrato dentro quadrato proprio come le scatole cinesi, e ogni quadrato era difeso da mura poderose. Dentro questa scacchiera di muraglie sorgevano palazzi, templi, monasteri, torri di maestosa eleganza.

Poche capitali nel mondo, come Pechino, potevano vantare una tale quantità e varietà di monumenti. Ogni imperatore che si succedeva sul trono del Celeste Impero la arricchiva di templi, archi di trionfo, parchi, residenze principesche, ingrandendo edifici e vigilando sulla manutenzione del vasto patrimonio edilizio. Solo l'attento esame delle mappe del passato può rivelare la sterminata esistenza di monumenti oggi scomparsi, dei quali però ci è rimasta testimonianza soprattutto nei preziosi documenti fotografici che ripropongono la meraviglia del passato. Impossibile, sul tracciato urbanistico della Pechino del Duemila, immaginare cosa fosse realmente questa cittą appena un secolo addietro, quando era difesa da leggi severissime perchè essa apparteneva più a un'idea del Cielo che a un'idea degli uomini.

Ora, di questa città che era giunta intatta fino a noi quasi in virtù di un sortilegio dovuto ai formidabili pregiudizi dei suoi governanti e del suo popolo, rimangono vestigia importanti, ma molto poco di ciò che fu. L'Autore ha cercato di ricostruire l'antico splendore ripercorrendo la Pechino del passato insieme a chi la ritrasse allora sia con gli scritti sia con le fotografie.