Adriano Màdaro parla dell'epidemia di Sars a Pechino


Durante un conferenza stampa tenuta ieri a Pechino, il giornalista e scrittore italiano Adriano Màdaro, che ha visitato la Cina oltre 100 volte sin dal 1976, ha detto che il governo cinese ha ormai adottato valide misure per la prevenzione e cura della Sars, per cui l'epidemia a Pechino é stata efficacemente posta sotto controllo. Adriano Màdaro, trevigiano, ha visitato praticamente tutta la Cina nella sua veste di esperto di problemi cinesi. Arrivato in Cina per la 115° volta il 24 maggio, lo studioso ci ha detto: "Sono in Cina per tre motivi: il primo é personale, dovevo venire a vedere, la Cina é come il mio paese, non potevo restare in Italia quando a Pechino succede qualcosa; il secondo é che sono un giornalista, quindi devo lavorare sul posto; il terzo é legato alla mia intenzione di continuare le ricerche sui siti storici della capitale, per scrivere un libro sulla vecchia Pechino". A partire da aprile, i massmedia occidentali, inclusi quelli italiani, hanno riservato ampio spazio ai reportages sull'epidemia di Pechino, molti dei quali non corrispondenti alla realtà. Vari governi hanno avvertito i propri cittadini di non andare in Cina, ed alcuni voli per Pechino sono stati cancellati. Màdaro ha detto che, secondo quanto gli risulta, la cancellazione dei voli é causata dal ridotto numero dei viaggiatori, da cui le perdite delle compagnie aeree, e non dai rischi dei voli su Pechino. Ancora adesso parte dei massmedia occidentali descrivono la gravità dell'epidemia di Pechino con termini come "la Cina sotto la mascherina". Inoltre per questo i cinesi nelle varie parti del mondo sono stati discriminati, come se, per il fatto di essere cinesi, dovessero per forza diffondere la Sars. Màdaro ha espresso la sua incompresione per l'inappropriata copertura dell'epidemia di Pechino da parte di molti massmedia occidentali. Egli ha detto che qualche anno fa in Australia è scoppiata una grave epidemia, rimasta pressoché sconosciuta all'estero; il virus Ebola é ormai diventato un'infezione di carattere regionale, tuttavia nessun paese ha chiesto ai suoi cittadini di non viaggiare in Africa; in Italia dal 1 novembre al 31 marzo scorsi 1280 persone sono morte per un'epidemia di influenza, senza provocare allarmismi nell'opinione pubblica. Tuttavia finora nel mondo si sono registrati solo più di 700 casi di morte per Sars. Egli ha detto in merito: " La Sars é davvero pericolosa ed occorre combatterla, ma non é pericolosa al punto che gli altri paesi debbano isolarsi dalla Cina". Durante l'attuale soggiorno, Adriano Màdaro alloggia all' Hotel Marco Polo di Pechino. Il suo famoso concittadino l'ha preceduto in Cina nel 13°secolo ed ha scritto la famosa opera "Il Milione": Màdaro ha letto il testo da bambino, da cui il suo sogno di conoscere e visitare il lontano paese. In questi giorni Madaro ha visitato molti luoghi di Pechino: é stato alla libreria di Wangfujing, situata nel centro della città, dove ha parlato con giovani lettori cinesi ed ha intervistato alcuni stranieri; é ritornato al suo amato ristorante della provincia del Hunan; ha cercato siti storici e visitato la piazza Tiananmen e la Città Proibita ed intervistato la gente per strada. Egli ha detto che l'epidemia di Pechino non é così grave come descritto da alcuni massmedia occidentali. Notizie tipo: tutti i ristoranti sono chiusi, ed anche la Città Proibita, non corrispondono alla realtà. Vedendo il miglioramento dell'epidemia di Sars a Pechino, Màdaro é profondamente convinto che il governo e il popolo cinesi riusciranno alla fine a superare le difficoltà. Egli ha detto in merito:"Adesso le strade sono piene di gente, che tuttavia mantiene tutte le precauzioni. All'ingresso della libreria di Wangfujing viene misurata la temperatura di ogni cliente, per controllare che non abbia la febbre. Cosa devo dire? La tempesta é passata, e domani tornerà il sereno".

(China Radio International, 3 Giugno 2003)